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Le vaccinazioni PDF Stampa E-mail
Scritto da Dr. Adalberto Campagna   
Domenica 30 Gennaio 2011 17:33

Le vaccinazioni rappresentano il modo piu’ naturale ed efficace per prevenire alcune malattie infettive, stimolando  nell’organismo una risposta immunitaria attiva, capace di proteggere in modo duraturo la persona vaccinata per quella determinata malattia.
I vaccini interagiscono con il sistema immunitario in modo da produrre una risposta immune simile a quella evocata dalle infezioni naturali, ma non determinano la malattia nè espongono le persone al rischio di potenziali complicazioni.

Le vaccinazioni sono rivolte al singolo bambino ma hanno anche un riflesso positivo sull’intera comunità poiché interrompono la catena di trasmissione dell’infezione riducendo la possibilità di contatto con i rispettivi virus o batteri.
Non vaccinare i bambini espone tutta la popolazione ad un calo dell'immunità di branco, quella forma di protezione dalle malattie che si viene a creare in un ambiente nel quale è bassa la possibilità che le persone si possano ammalare di una determinata malattia, perchè sono sufficientemente difese dagli anticorpi che si producono per effetto della vaccinazione di massa.
Per avere una buona probabilità di sconfiggere le malattie infettive ed eliminarle del tutto, la copertura vaccinale contro queste malattie deve essere di almeno il 95%. Questo significa che se più del 5% della popolazione di riferimento non è vaccinata, scatta l'allarme.

Di norma, le vaccinazioni sono effettuate presso i Centri Vaccinali Territoriali della propria ASL e vengono effettuate a partire dal compimento del secondo mese di vita.

A Grosseto il Centro vaccinale  si trova presso l'Ospedale Pizzetti in via Cimabue; per informazioni o prenotazioni telefonare ai seguenti numeri:

0564-485.615/613/622

Tutti i Centri offrono i vaccini previsti dal calendario vaccinale nazionale, mentre le vaccinazioni facoltative sono disponibili con scelte autonome di ogni  Regione.

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EFFETTI COLLATERALI : Oggi i vaccini sono preparati in maniera sempre piu’ sofisticata, quindi sono piu’ sicuri e danno meno effetti collaterali rispetto a quelli di una volta; eccezionali poi sono gli effetti collaterali gravi, molto piu’ rari di una complicazione in seguito a malattia naturale. Tra le complicanze gravi, anche se rarissime, vanno ricordate le reazioni allergiche come lo shock anafilattico; si possono avere comunque effetti collaterali lievi consistenti in : febbre che puo’ comparire da qualche ora fino a 24 ore dopo il vaccino o addirittura dopo 6-12 giorni nel caso della vaccinazione antimorbillo; pianto persistente, crisi ipotoniche, gonfiore e dolore nella sede di somministrazione,da trattare  con impacchi freddi, o presenza di piccolo nodulo.

CONTROINDICAZIONI : gravi reazioni allergiche a precedenti vaccinazioni, malattie neurologiche in evoluzione,   immunodeficienze gravi

QUALI SONO I VACCINI

Vaccino esavalente:

vaccino contro poliomelite, tetano difterite,pertosse, epatite virale B,haemofilus influenzae B; viene somministrato per via intramuscolare in forma combinata nella stessa siringa nel 3°,5°, 11°-13° mese di vita, seguito da un richiamo di vaccino trivalente ( difterite-tetano-pertosse) a 5-6 anni.
Mettere insieme più vaccini nella stessa fiala non comporta nessun rischio.

Vaccino antipneumococcico e antimeningococcico tipo C :

vaccini raccomandati soprattutto  per coloro che risultano a maggior rischio in quanto già affetti da altre patologie come cardiopatie, pneumopatie,nefropatie, diabete.

Questi vaccini possono essere somministrati insieme all’esavalente: se si fa la prima dose al secondo mese, si segue per entrambi lo stesso calendario dell’esavalente; se invece si comincia dopo l’anno di vita, per l’Antipneumococco saranno sufficienti due dosi, ne basterà una sola se si vaccina dopo il compimento dei due anni; per l’Antimeningocco C sarà sufficiente una sola dose se si comincia dopo il compimento dell’anno.

N.B. La  Regione Toscana, ha deciso di introdurre nel proprio calendario,a partire dai nati del 2014, il nuovo vaccino contro il meningococco B; la vaccinazione consta di 4 dosi: la prima si somministra a metà del terzo mese di vita ( 15 gg dopo esavalente + pneumo), la seconda a metà del quarto mese ( 1 mese dopo la prima dose di Men B), la terza all'inizio  del sesto mese di vita ( 1 mese dopo la seconda dose di esavalente + pneumo), la quarta al tredicesimo mese di vita ( 15 giorni dalla terza  dose di esavalente + Men C)

Vaccino MPR:

contro morbillo, parotite,rosolia in unica dose a partire dal 13° mese di vita insieme alla terza dose dell’esavalente ( con  richiamo a circa 5 anni, 5 anni e mezzo insieme alla quarta dose di polio-difterite-tetano-pertosse.)

N.B. Lo studio del 1998 che ha lanciato l'allarme su una possibile associazione tra il vaccino contro morbillo-parotite- rosolia MPR e autismo è stato giudicato a posteriori gravemente fallace, tanto che l'articolo è stato ritirato dalla rivista che l'aveva pubblicato. Non c'è  assolutamente prova di un legame tra vaccino MPR e autismo o disturbi dello spettro autistico. ( OMS Aprile 2013)

Vaccino antivaricella :

Caldamente raccomandato ai ragazzi di piu’ di 12 anni che non abbiano ancora avuto la malattia naturale: somministrare due dosi a distanza di 4 settimane l'una dall'altra.

 

ALTRI VACCINI

Vaccino antipapilloma virus:

Di papillomavirus ne esistono oltre 100 tipi, si trasmettono con i rapporti sessuali e possono causare oltre ai condilomi anche i tumori del collo dell’utero, della vagina, dell’ano e della bocca.
Inizialmente consigliato solo alle femmine preadolescenti,con il Piano  Nazionale per il triennio 2016-2018, si vuole estendere anche ai maschi preadolescenti

Il vaccino autorizzato in Italia, si  è dimostrato   efficace  nei confronti delle lesioni provocate dai due tipi di  papillomavirus contro cui sono diretti: il 16 e il 18 responsabili del 70% dei tumori del collo dell’utero.

Rimane una parte di tumori dovuta ad altri tipi contro cui questo vaccino non è efficace per cui è importante continuare a praticare il Pap-test ogni tre anni dai 25 anni in poi.

La vaccinazione è raccomandata  per le ragazzine dall’età di 11 anni in poi,  prima dell’inizio dell’attività sessuale: è una iniezione intramuscolare che si fa sul braccio in tre somministrazioni nell’arco di sei mesi.

Le sperimentazioni hanno dimostrato che il vaccino, somministrato a chi non ha ancora incontrato questi virus, puo’ prevenire l’infezione e le lesioni tumorali fino al 98% dei casi.

Ultimo aggiornamento Sabato 20 Febbraio 2016 18:56