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Il rito del ruttino PDF Stampa E-mail
Scritto da Dr. Adalberto Campagna   
Martedì 08 Febbraio 2011 16:22

 

vignetta_divertente.gif - 28.39 KbQuando un bambino assume il latte al seno o al biberon, ingerisce inevitabilmente anche un po’ di aria; l’aria viene ingerita perchè le labbra del bambino piccolo, non sono abbastanza muscolose per attaccarsi perfettamente al  capezzolo o alla tettarella, quindi non aderendo adeguatamente alla fonte da cui esce il latte, l’aria va a infiltrarsi negli angoli della bocca, raccogliendosi poi nella parte alta dello stomaco.

Da qui viene poi  eliminata con una certa “violenza” e “sonorità” attraverso la bocca del bambino, andando a costituire il famoso fenomeno a tutti noto come ruttino.

Il ruttino è meno avvertito nel bambino allattato al seno rispetto a quello che succhia dalla tettarella.

Vi consiglio di osservare  attentamente il vostro bambino durante la poppata per controllare le sue reazioni e capire quando ha bisogno di fermarsi; se si agita o inarca la schiena, gira la testa dall’altra parte, è riluttante ad aprire la bocca, significa che prova disagio e ha bisogno di fare il ruttino.

Ricordatevi però che non esiste un momento preciso per questo rito che conclude il pasto; molti bambini lo fanno spontaneamente, altri stentano invece a liberarsi dell’aria in eccesso e devono per questo essere incoraggiati.

Se si verifica tale evenienza, vi suggerisco quanto segue: tenete il bambino in braccio in posizione verticale, in modo che la sua testa sia appoggiata alla vostra spalla e, con la mano libera, dategli ritmicamente qualche pacchetta sulla schiena ( “delicata” sì, “amichevole” e “gagliarda” no).

Concludo ricordandovi che il ruttino non è obbligatorio per nessun bambino, non è detto che il bambino debba farlo ad ogni poppata e ad ogni costo, perchè il ruttino non è  un segnale di benessere; fare il ruttino non vuol dire digerire meglio.

Quindi se il piccolo non riesce a farlo, non disperatevi ma adagiatelo sul fianco destro piuttosto che sinistro: questo semplice provvedimento permetterà all’aria inghiottita con il latte di uscire piu’facilmente dallo stomaco, questa volta però senza “botto”.

Ultimo aggiornamento Giovedì 21 Luglio 2011 07:51