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Prevenzione dei difetti visivi nel bambino PDF Stampa E-mail
Scritto da Dr. Adalberto Campagna   
Lunedì 29 Ottobre 2012 17:28

Tutti i bambini dovrebbero essere sottoposti  alla prima visita  oculistica intorno ai 4 anni specialmente quelli che hanno uno o entrambi i genitori con un difetto di vista come la miopia o l’astigmatismo.
E’ importante sottoporre il piccolo ad una visita dall’oculista, prima che inizi la scuola poiché la visita è fondamentale sempre, anche quando sembra che il bambino non abbia difetti  visivi.
Un controllo precoce serve anche a scoprire subito l’ambliopia che la maggior parte delle persone conosce come “occhio pigro”.
E’ un disturbo che può  riguardare il 5% dei bambini; a volte passa inosservato, difficilmente la mamma se ne accorge da sé perché all’apparenza  il bambino vede bene: in pratica l’occhio pigro non ha sviluppato del tutto la sua capacità di visione e compensa questo difetto “sfruttando “ l’altro occhio.
Nel caso di ambliopia l’unica cura efficace è un paio di occhiali speciali: la lente che corrisponde all’occhio sano è opaca e costringe l’occhio pigro a sforzarsi per vedere.

Altre indicazioni per portare il bambino a controllo dall’oculista sono:

  • Se ha tendenza a inclinare la testa da un lato quando osserva qualcosa.
  • Se si mette davanti alla televisione in una posizione innaturale con le spalle storte rispetto alla testa in modo da guardare con un occhio solo.
  • Se guarda la TV a meno di un metro di distanza ( è sempre meglio evitare che i bambini rimangano troppe ore incollati allo schermo).
  • Se ha spesso gli occhi rossi.
  • Se ha spesso mal di testa.

Per eseguire i controlli, lo specialista utilizza sistemi diversi in base all’età del paziente, per esempio se il bambino è in età prescolare non ha di fronte il cartellone con le lettere tradizionali che gradualmente diventano più piccole, ma una serie di figure ( treno, auto, barca, aereo, casa ecc) facilmente riconoscibili.

Attenzione a televisione e computer! Troppe ore davanti allo schermo sono una minaccia per la salute degli occhi.
Il bambino tende a concentrare lo sguardo solo sulle immagini che scorrono sul video e questo non stimola la percezione visiva a sviluppare il senso della profondità e del movimento.
In pratica, il campo visivo è estremamente ridotto per cui gli occhi fanno al massimo solo dei piccolissimi movimenti e si abituano a mettere a fuoco esclusivamente le immagini a breve distanza .
Così facendo inoltre si verifica una drastica riduzione delle lacrime, molto importanti per proteggere gli occhi contro arrossamenti ed irritazioni.
Come conseguenza di tutto ciò la vista si impigrisce sempre più, le figure lontane risultano offuscate e il bambino può essere costretto a portare gli occhiali.

In particolare ai bambini, come già detto,  non va fatta vedere  a lungo la  televisione, nel caso, il bambino deve stare ad una distanza pari a sette volte la grandezza dello schermo e durante la sera ci deve essere nella stanza, una lampada sempre accesa, con un fascio luminoso di media intensità, rivolto verso il soffitto, per attenuare il contrasto tra il buio del locale e le immagini televisive.

Ultimo aggiornamento Martedì 30 Ottobre 2012 09:45