Struttura

mod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_counter
mod_vvisit_counterOggi125
mod_vvisit_counterIeri143
mod_vvisit_counterQuesta settimana426
mod_vvisit_counterScorsa settimana1184
mod_vvisit_counterQuesto mese2157
mod_vvisit_counterScorso mese5050
mod_vvisit_counterFino ad ora736839

Realizzato da:
SiteGround web hosting Joomla Templates
Espansione e fine delle ruote PDF Stampa E-mail
Scritto da Dr. Adalberto Campagna   
Mercoledì 08 Dicembre 2010 16:04

La diffusione delle “ruote”fu tale che  all'inizio della seconda metà dell'ottocento, si calcolava che vi fossero in Italia circa 1200 “ruote”; esistevano non solo presso ogni brefotrofio del capoluogo di Provincia, ma anche presso le sue  succursali.

La validità delle “ruote” però cominciò ad essere discussa nel corso dell'ottocento, parallelamente alla crescita demografica europea ( dal 1750 al 1850, la popolazione era salita da 100 milioni a circa 200)

Si era registrato un notevole aumento degli esposti che creavano gravi problemi economici alle amministrazioni; per far fronte alle aumentate spese, si cercò di diminuire il numero degli assistiti; a tale scopo nacque e si rafforzo' in Francia l'idea di abolire la “ruota” ritenuta un mezzo incivile e rozzo, causa di numerosi abusi, in particolare quello di accogliere anche i figli legittimi!

In Italia, l'aumento degli “esposti”  venne preso in considerazione successivamente alla Francia; erano circa 150.000 gli assistiti di ogni anno e circa 40.000 i neonati abbandonati.

I brefotrofi non erano più in grado di accudire adeguatamente tutti questi ospiti e le pessime condizioni dell'ambiente che li accoglieva crearono non poche discussioni che alla fine portarono alla abolizione delle “ruote”.

La prima città italiana a chiudere le “ruote” fu Ferrara nel 1867 a cui seguirono numerose altre.

L'avvenimento scosse i sentimenti dell'opinione pubblica, espressi dal pensiero dell'illustre letterato Isidoro del Lungo, ancora oggi leggibile sulla lapide affissa nella nicchia dell'Ospedale degli Innocenti di Firenze dove era posta la “ruota”: “ questa per quattro secoli fino al 1875 la Ruota degli innocenti, segreto rifugio di miserie e colpe alle quali, perpetua soccorre quella carità che non serra porte.”

Le ruote furono infine ufficialmente tutte soppresse nel 1923 con il Regolamento generale per il servizio di assistenza agli esposti del primo governo Mussolini.

 

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 21 Gennaio 2011 16:57